Calendar

Mag
28
Mar
Giornata mondiale dell’hamburger
Mag 28 giorno intero

Ogni anno il 28 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’hamburger. Inizialmente con il termine si indicava la sola carne bovina pressata, da qui l’iniziale nome di pressata o svizzera, in quanto proveniente da zone germaniche. hamburger01Con il tempo, con la definizione di hamburger si è cominciato ad intendere non solo la carne, ma tutta la composizione di cui la carne rimane solo una piccola parte: due morbide e gustose fette di pane che agguantano dolcemente carne macinata, spesso di bovino, ma anche di maiale e di pollo, insaporite da insalata, formaggio, salse varie, bacon…e tanti altri bizzarri ingredienti.

Sebbene la sua origine sia incerta, l’hamburger così come lo conosciamo noi, sembra essersi diffuso nel XIX secolo, quando ad Amburgo era famosa “l’Hamburger Steak”, la bistecca di Amburgo, che i tedeschi emigrati negli Stati Uniti cominciarono a diffondere. Pare perciò che il nome derivi proprio dalla carne prodotta ad Amburgo e che ci sia del vero nel gioco di parole tra questo piatto e gli abitanti della città! La consacrazione a livello mondiale è stata raggiunta in tempi recenti con l’ascesa delle catene di fast food, quali Mc Donald’s, Burger King, ecc. Sicuramente ci si è molto concentrati nel creare un’immagine di cibo semplice, senza troppe pretese, che tutti potessero mangiare con le mani, dimenticandosi per una volta dei cerimoniali imposti dal galateo, insomma un cibo per giovani e alla buona, ma non per questo meno buono. Il lato negativo non ha tardato a emergere e piano piano è cominciato ad essere chiaro come un consumo eccessivo di questo invitante prodotto possa comportare dei gravi danni per la salute, anche per via di pochi controlli sulla carne e malattie diffuse tra gli allevamenti, l’aggiunta di conservanti e la considerevole concentrazione di calorie.

hamburger02Siamo ormai lontani dal semplice consumo di un hamburger con il solo contorno di insalata e formaggio, ma si punta sempre di più all’aggiunta di nuovi grossi e grassi elementi. Talvolta ne viene ridefinita l’immagine, come è successo in Giappone con il lancio dell’hamburger nero, il “Premium Kuro Burger”, che ha raggiunto anche le coste del mondo occidentale. Sulla scia americana si è però diffusa in Europa la “Pizza Burger”, un panino fatto a mò di pizza che forse mira a fondere in uno queste due pietanze tanto amate dalla gente.

Tralasciando le deviazioni varie, a volte è bene indulgere in questa tentazione, ma con moderazione, e soprattutto in locali specializzati, più distanti dalle trovate pubblicitarie dei fast food.

fonte: www.globewanderin.com

Ott
25
Ven
Giornata mondiale della pasta
Ott 25 giorno intero

Anche la pasta ha la sua giornata mondiale. Del resto si tratta di quello che, al di là  dei luoghi comuni sulla pizza, può essere considerato il vero piatto nazionale italiano. Il 25 ottobre si celebra in tutto il mondo questo alimento antico e completo, che fa bene alla salute, al pianeta e alle tasche.

pastaChe la pasta faccia parte della quotidianità  degli italiani di oggi, e non solo di quelli del dopoguerra e del neorealismo, lo dimostra un’indagine Doxa secondo cui il 44% degli italiani mangia almeno un piatto di pasta ogni giorno.

Del resto in tempi di crisi e di scarsità  di soldi e tempo la pasta costa poco, si fa in poco tempo e si può condire in mille modi. E al di là  di facili attrattive da parte di diete Dukan e simili fa anche bene. Basti ricordare che la dieta mediterranea, che prevede cereali (meglio se integrali) come quelli della pasta è stata inserita tra i patrimoni immateriali dell’umanità  dall’Unesco.

Alimento sano. Ricca di carboidrati complessi a lento assorbimento, la pasta sazia ed evita all’organismo sbalzi nel livello di glicemia nel sangue. Per questo motivo può essere mangiata anche, con moderazione, da chi soffre di diabete e di pressione alta, anche perché è priva di colesterolo.
Alimento leggero. Se un piatto di pasta condito con sola verdura, parmigiano grattugiato e olio di oliva può dare anche solo 400 calorie, anche nelle versioni più elaborate non si superano le 600 calorie.
Alimento completo. Un piatto di pasta condito con verdura, pesce e olio di oliva costituisce un piatto unico con tutti i nutrienti necessari: carboidrati, fibre, proteine e vitamine.
Alimento buono per il pianeta. L’impatto ambientale della pasta, compresa la fase di produzione e trasformazione, è molto basso. Durante la coltivazione il frumento duro gli agricoltori praticano, solitamente, la rotazione culturale dei campi, abitudine ecosostenibile. Nella filiera produttiva viene prodotta una quantità  limitata di CO2. Anche l’imballaggio della pasta è costituito da materiali facilmente riciclabili in modo da ridurre ancora di più l’impatto ambientale del consumo di pasta.

fonte www.blitzquotidiano.it

Nov
1
Ven
Giornata mondiale vegan
Nov 1 giorno intero

La prima società vegana fu fondata a Londra nel 1944, precisamente il 1 Novembre. Per tale ragione, in questa data si festeggia in tutto il mondo la Giornata mondiale vegan.
I vegani (o vegan) sono coloro che, nella propria dieta, rifiutano completamente il consumo di carne, pesce, latte, latticini e derivati, uova, miele e, in generale, qualsiasi prodotto di origine animale. Non solo, essi adottano uno stile di vita che esclude l’acquisto ed il consumo di prodotti che possono derivare dalla sofferenza e dallo sfruttamento di un animale, come ad esempio la lana, la seta ed alcuni cosmetici. Si tratta dunque di uno stile di vita più stringente rispetto a quello dei vegetariani.

giornata mondiale veganDurante questa giornata, si organizzano attività di divulgazione della filosofia vegana e campagne di denuncia contro lo sfruttamento degli animali. Tale filosofia comprende anche il rifiuto di tenere esseri viventi in gabbie o acquari, il boicottaggio di zoo, circhi e palii o feste che utilizzano animali e ne comportano la sofferenza ed in alcuni casi addirittura la morte (si pensi ad esempio alle corride).

Nella convinzione dei vegani, lo stile di vita adottato non solo riduce lo sfruttamento delle specie animali ma contribuisce al contempo alla salvaguardia dell’ambiente e della salute. Gran parte della deforestazione mondiale, infatti, è dovuta alla conversione dei terreni in pascoli e l’industrializzazione degli allevamenti è responsabile di buona parte dell’emissione globale di gas serra.

fonte www-unimondo.org

Gen
17
Ven
Giornata internazionale della pizza italiana
Gen 17 giorno intero
Il 17 gennaio è la Giornata internazionale della pizza italiana, che viene festeggiata nei ristoranti in tutto il mondo nella forma più popolare della margherita ma anche nelle versioni creative contemporanee dei diversi chef a significare l’evoluzione di una ricetta storica nel tempo e nello spazio.
mangiare-la-pizza
E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della decima edizione della Giornata della cucina italiana promossa dal Gruppo virtuale dei cuochi italiani (Gvci), che hanno deciso in migliaia di preparare contemporaneamente in tutti i continenti il simbolo culinario del made in Italy, che genera un business che ha superato nel 2016 i 100 miliardi di euro a livello globale.
La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa, mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica.
E con la diffusione si sono moltiplicati le versioni più inimmaginabili, da quella hawaiana con l’ananas a quella di pollo fino alle banane secondo le diverse tradizioni culinarie. Il problema dell’originalità degli ingredienti riguarda in realtà anche l’Italia dove quasi due pizze su tre servite in Italia che – continua la Coldiretti – sono ottenute da un mix di ingredienti provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori, dalla mozzarella lituana al concentrato pomodoro cinese, ma c’è anche l’olio tunisino e il grano ucraino.
Una situazione che mette a rischio un settore che realizza un fatturato di 10 miliardi di euro in Italia dove sono almeno 100 mila i lavoratori fissi nel settore della pizza ai quali – sottolinea la Coldiretti – se ne aggiungono altri 50 mila nel fine settimana, secondo i dati dell’Accademia Pizzaioli.
Ogni giorno solo in Italia – continua la Coldiretti – si sfornano circa 5 milioni di pizze nelle circa 63mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio, dove si lavorano in termini di ingredienti durante tutto l’anno 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.
pizza napoletana
L’Italia è entrata nel Guinness World Record del quale è stata pubblicata e messa in vendita l’edizione 2017 con l’impresa della ‘Pizza più lunga del mondo’ realizzata il 18 maggio 2016 a Napoli, giorno in cui 5 forni a legna appositamente progettati e costruiti esclusivamente per l’occasione, riuscirono a cuocere 1853,88 metri di pizza.
Un record che – sostiene la Coldiretti – non poteva appartenere che all’Italia dove la nascita della margherita è documentata da una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli che nel giugno del 1889 convocava il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà la Regina Margherita la pizza che per la prima volta venne realizzata con pomodoro, mozzarella e basilico, che rappresentavano la bandiera italiana.
E non è un caso che oggi per il 39% degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia, secondo un sondaggio del sito www.coldiretti.it, e che la pizza sia la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8%, seguita dal cappuccino (7%), dagli spaghetti (7%) e dall’espresso (6%), secondo un sondaggio on line della SocietàDante Alighieri.
Fonte AdnKronos
Feb
5
Mer
Giornata mondiale della Nutella
Feb 5 giorno intero

La Giornata mondiale della Nutella, celebrata ogni 5 febbraio fin dal 2007, prevede la partecipazione di chiunque lo desideri con, appunto, ricette, video, foto (a patto che si usi un cucchiaio gigante per mangiare la Nutella [Esplora il significato del termine: La Giornata mondiale della Nutella, celebrata ogni 5 febbraio fin dal 2007, prevede la partecipazione di chiunque lo desideri con, appunto, ricette, video, foto (a patto che si usi un cucchiaio gigante per mangiare la Nutella).

Nutella03
Nel 2013 una querelle tra l’inventrice della Giornata mondiale , Sara Rosso, e la Ferrero rischiò di cancellare l’evento per sempre. L’azienda di Alba aveva intimato alla Rosso, attraverso dei legali, di rimuovere ogni contenuto relativo alla Nutella dal suo sito, un sito interamente dedicato alla crema di nocciole, con diverse ricette a tema provenienti da tutto il mondo.

Nutella01

fonte www.corriere.it

Mar
17
Mar
Giornata mondiale delle torte
Mar 17 giorno intero

A partire dal 2015 è stata proclamata, ogni 17 marzo, la Giornata mondiale delle Torte (work baking day | pagina facebook https://www.facebook.com/pg/worldbakingday/) con il fine di condividere con tutto il mondo la gioia di fare torte, specialmente con quelli che non fanno torte molto spesso e non hanno grande esperienza.

Questo significa mostrare alla gente quanto possa essere divertente  fare una torta o dei biscotti, e come infornare possa essere un ottimo modo per passare tempo in famiglia o con gli amici. Non è stata fatta alcuna menzione circa il divertimento ci sia nel mangiare quello che è stato appena realizzato!

Torte02

Come celebrare la Giornata mondiale delle torte

You don’t have to be a pastry chef specializing in fancy tortes to celebrate this holiday. All you really need is a little flNon bisogna essere dei pasticcieri specializzati in torte elaborate per celebrare questa giornata. Tutto quello che serve è un po’ di farina, zucchero e burro… e ovviamente voglia di avventura!

fonte www.daysoftheyear.com/days/world-baking-day

Apr
6
Lun
Carbonara Day
Apr 6 giorno intero

“Era allergico ai musei, forse per controbilanciare il fascino subito in passato, le preterite adorazioni dovute al loro silenzio cattedralizio e la successiva estasi per tanto valore convenzionale. Avrebbe barattato l’opera completa di Rembrandt per un culo di donna o un piatto di spaghetti alla carbonara“. Così Manuel Vázquez Montalbán su Pepe Carvalho. L’investigatore amante del piatto che viene celebrato con tanto di giornata dedicata e hashtag su Twitter.

Domani infatti, e non solo in Italia, è il “carbonara day”. L’hanno promosso le associazioni Aidepi (Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) e Ipo (International Pasta Organisation): la prima edizione, nel 2017, secondo le due associazioni, ha coinvolto 83 milioni di amanti della pasta, e in 29mila si sono scambiati sui social opinioni e ricette su quello che è ormai considerato un piatto internazionale. “Ognuno ha i suoi segreti e la carbonara perfetta è una sfida che appassiona tutti gli chef – ha detto il presidente dei Pastai di Aidepi, Riccardo Felicetti -. Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per andare oltre la ricetta ideale. Esistono ottime carbonare che includono ingredienti ‘sbagliati’. Sono la prova di quanto la carbonara sia conosciuta nel mondo”. Per questo per il 6 aprile è stato promosso l’hastag #carbonaraday, evento virtuale che vede coinvolti blogger, giornalisti, food influencer e chef in una specie di “spaghettata virtuale” su Twitter.

carbonara

Tra le tante versioni sull’origine di questo primo piatto delizioso quella più accreditata, rivendicata lo scorso anno anche dal New York Times, è che siano stati gli americani a inventarsela. I soldati americani, per l’esattezza, che si ingegnarono nel trovare un modo per mettere insieme la tradizionale ‘cacio, pepe e ova’ (questo sì, un primo piatto sicuramente italiano) con il guanciale, simile alla loro pancetta. Ma se è vero che forse non è possibile considerare la carbonara un piatto totalmente nostrano, lo è anche che questo primo “s’inserisce perfettamente nella cucina romana che era, ed è ancora oggi, fatta di sapori e di ingredienti rustici”. E che gli italiani sono non solo molto bravi nel cucinare una buona carbonara ma sono pronti pure a ‘scendere in piazza’ se qualcuno ne prepara una versione ‘oltraggiosa’ (nel 2016 la polemica su un sito francese che aveva proposto una versione inguardabile di carbonara trovò spazio sulle pagine dei più importanti quotidiani). Spaghetti, tuorli d’uovo, pecorino, parmigiano reggiano 12 mesi, guanciale, pepe, sono gli ingredienti che il 29enne chef Luciano Monosilio (uno tra i più amati e quotati d’Italia) ha suggerito a Scattidigusto.it. E la sua è senza dubbio un’ottima carbonara. Come tante ottime carbonara si possono trovare nel luoghi più impensabili, dalla Cina all’Inghilterra. Ma quali sono i più grossi scempi del piatto sublime? La versione del sacarstico Chef Ruffi, per esempio, rende l’idea di quante ‘varianti monster’ di questo piatto maestoso si possano (realmente) trovare in giro per il mondo.

fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Mag
28
Gio
Giornata mondiale dell’hamburger
Mag 28 giorno intero

Ogni anno il 28 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’hamburger. Inizialmente con il termine si indicava la sola carne bovina pressata, da qui l’iniziale nome di pressata o svizzera, in quanto proveniente da zone germaniche. hamburger01Con il tempo, con la definizione di hamburger si è cominciato ad intendere non solo la carne, ma tutta la composizione di cui la carne rimane solo una piccola parte: due morbide e gustose fette di pane che agguantano dolcemente carne macinata, spesso di bovino, ma anche di maiale e di pollo, insaporite da insalata, formaggio, salse varie, bacon…e tanti altri bizzarri ingredienti.

Sebbene la sua origine sia incerta, l’hamburger così come lo conosciamo noi, sembra essersi diffuso nel XIX secolo, quando ad Amburgo era famosa “l’Hamburger Steak”, la bistecca di Amburgo, che i tedeschi emigrati negli Stati Uniti cominciarono a diffondere. Pare perciò che il nome derivi proprio dalla carne prodotta ad Amburgo e che ci sia del vero nel gioco di parole tra questo piatto e gli abitanti della città! La consacrazione a livello mondiale è stata raggiunta in tempi recenti con l’ascesa delle catene di fast food, quali Mc Donald’s, Burger King, ecc. Sicuramente ci si è molto concentrati nel creare un’immagine di cibo semplice, senza troppe pretese, che tutti potessero mangiare con le mani, dimenticandosi per una volta dei cerimoniali imposti dal galateo, insomma un cibo per giovani e alla buona, ma non per questo meno buono. Il lato negativo non ha tardato a emergere e piano piano è cominciato ad essere chiaro come un consumo eccessivo di questo invitante prodotto possa comportare dei gravi danni per la salute, anche per via di pochi controlli sulla carne e malattie diffuse tra gli allevamenti, l’aggiunta di conservanti e la considerevole concentrazione di calorie.

hamburger02Siamo ormai lontani dal semplice consumo di un hamburger con il solo contorno di insalata e formaggio, ma si punta sempre di più all’aggiunta di nuovi grossi e grassi elementi. Talvolta ne viene ridefinita l’immagine, come è successo in Giappone con il lancio dell’hamburger nero, il “Premium Kuro Burger”, che ha raggiunto anche le coste del mondo occidentale. Sulla scia americana si è però diffusa in Europa la “Pizza Burger”, un panino fatto a mò di pizza che forse mira a fondere in uno queste due pietanze tanto amate dalla gente.

Tralasciando le deviazioni varie, a volte è bene indulgere in questa tentazione, ma con moderazione, e soprattutto in locali specializzati, più distanti dalle trovate pubblicitarie dei fast food.

fonte: www.globewanderin.com

Ott
25
Dom
Giornata mondiale della pasta
Ott 25 giorno intero

Anche la pasta ha la sua giornata mondiale. Del resto si tratta di quello che, al di là  dei luoghi comuni sulla pizza, può essere considerato il vero piatto nazionale italiano. Il 25 ottobre si celebra in tutto il mondo questo alimento antico e completo, che fa bene alla salute, al pianeta e alle tasche.

pastaChe la pasta faccia parte della quotidianità  degli italiani di oggi, e non solo di quelli del dopoguerra e del neorealismo, lo dimostra un’indagine Doxa secondo cui il 44% degli italiani mangia almeno un piatto di pasta ogni giorno.

Del resto in tempi di crisi e di scarsità  di soldi e tempo la pasta costa poco, si fa in poco tempo e si può condire in mille modi. E al di là  di facili attrattive da parte di diete Dukan e simili fa anche bene. Basti ricordare che la dieta mediterranea, che prevede cereali (meglio se integrali) come quelli della pasta è stata inserita tra i patrimoni immateriali dell’umanità  dall’Unesco.

Alimento sano. Ricca di carboidrati complessi a lento assorbimento, la pasta sazia ed evita all’organismo sbalzi nel livello di glicemia nel sangue. Per questo motivo può essere mangiata anche, con moderazione, da chi soffre di diabete e di pressione alta, anche perché è priva di colesterolo.
Alimento leggero. Se un piatto di pasta condito con sola verdura, parmigiano grattugiato e olio di oliva può dare anche solo 400 calorie, anche nelle versioni più elaborate non si superano le 600 calorie.
Alimento completo. Un piatto di pasta condito con verdura, pesce e olio di oliva costituisce un piatto unico con tutti i nutrienti necessari: carboidrati, fibre, proteine e vitamine.
Alimento buono per il pianeta. L’impatto ambientale della pasta, compresa la fase di produzione e trasformazione, è molto basso. Durante la coltivazione il frumento duro gli agricoltori praticano, solitamente, la rotazione culturale dei campi, abitudine ecosostenibile. Nella filiera produttiva viene prodotta una quantità  limitata di CO2. Anche l’imballaggio della pasta è costituito da materiali facilmente riciclabili in modo da ridurre ancora di più l’impatto ambientale del consumo di pasta.

fonte www.blitzquotidiano.it

Nov
1
Dom
Giornata mondiale vegan
Nov 1 giorno intero

La prima società vegana fu fondata a Londra nel 1944, precisamente il 1 Novembre. Per tale ragione, in questa data si festeggia in tutto il mondo la Giornata mondiale vegan.
I vegani (o vegan) sono coloro che, nella propria dieta, rifiutano completamente il consumo di carne, pesce, latte, latticini e derivati, uova, miele e, in generale, qualsiasi prodotto di origine animale. Non solo, essi adottano uno stile di vita che esclude l’acquisto ed il consumo di prodotti che possono derivare dalla sofferenza e dallo sfruttamento di un animale, come ad esempio la lana, la seta ed alcuni cosmetici. Si tratta dunque di uno stile di vita più stringente rispetto a quello dei vegetariani.

giornata mondiale veganDurante questa giornata, si organizzano attività di divulgazione della filosofia vegana e campagne di denuncia contro lo sfruttamento degli animali. Tale filosofia comprende anche il rifiuto di tenere esseri viventi in gabbie o acquari, il boicottaggio di zoo, circhi e palii o feste che utilizzano animali e ne comportano la sofferenza ed in alcuni casi addirittura la morte (si pensi ad esempio alle corride).

Nella convinzione dei vegani, lo stile di vita adottato non solo riduce lo sfruttamento delle specie animali ma contribuisce al contempo alla salvaguardia dell’ambiente e della salute. Gran parte della deforestazione mondiale, infatti, è dovuta alla conversione dei terreni in pascoli e l’industrializzazione degli allevamenti è responsabile di buona parte dell’emissione globale di gas serra.

fonte www-unimondo.org

Gen
17
Dom
Giornata internazionale della pizza italiana
Gen 17 giorno intero
Il 17 gennaio è la Giornata internazionale della pizza italiana, che viene festeggiata nei ristoranti in tutto il mondo nella forma più popolare della margherita ma anche nelle versioni creative contemporanee dei diversi chef a significare l’evoluzione di una ricetta storica nel tempo e nello spazio.
mangiare-la-pizza
E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della decima edizione della Giornata della cucina italiana promossa dal Gruppo virtuale dei cuochi italiani (Gvci), che hanno deciso in migliaia di preparare contemporaneamente in tutti i continenti il simbolo culinario del made in Italy, che genera un business che ha superato nel 2016 i 100 miliardi di euro a livello globale.
La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa, mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica.
E con la diffusione si sono moltiplicati le versioni più inimmaginabili, da quella hawaiana con l’ananas a quella di pollo fino alle banane secondo le diverse tradizioni culinarie. Il problema dell’originalità degli ingredienti riguarda in realtà anche l’Italia dove quasi due pizze su tre servite in Italia che – continua la Coldiretti – sono ottenute da un mix di ingredienti provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori, dalla mozzarella lituana al concentrato pomodoro cinese, ma c’è anche l’olio tunisino e il grano ucraino.
Una situazione che mette a rischio un settore che realizza un fatturato di 10 miliardi di euro in Italia dove sono almeno 100 mila i lavoratori fissi nel settore della pizza ai quali – sottolinea la Coldiretti – se ne aggiungono altri 50 mila nel fine settimana, secondo i dati dell’Accademia Pizzaioli.
Ogni giorno solo in Italia – continua la Coldiretti – si sfornano circa 5 milioni di pizze nelle circa 63mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio, dove si lavorano in termini di ingredienti durante tutto l’anno 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.
pizza napoletana
L’Italia è entrata nel Guinness World Record del quale è stata pubblicata e messa in vendita l’edizione 2017 con l’impresa della ‘Pizza più lunga del mondo’ realizzata il 18 maggio 2016 a Napoli, giorno in cui 5 forni a legna appositamente progettati e costruiti esclusivamente per l’occasione, riuscirono a cuocere 1853,88 metri di pizza.
Un record che – sostiene la Coldiretti – non poteva appartenere che all’Italia dove la nascita della margherita è documentata da una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli che nel giugno del 1889 convocava il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà la Regina Margherita la pizza che per la prima volta venne realizzata con pomodoro, mozzarella e basilico, che rappresentavano la bandiera italiana.
E non è un caso che oggi per il 39% degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia, secondo un sondaggio del sito www.coldiretti.it, e che la pizza sia la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8%, seguita dal cappuccino (7%), dagli spaghetti (7%) e dall’espresso (6%), secondo un sondaggio on line della SocietàDante Alighieri.
Fonte AdnKronos
Feb
5
Ven
Giornata mondiale della Nutella
Feb 5 giorno intero

La Giornata mondiale della Nutella, celebrata ogni 5 febbraio fin dal 2007, prevede la partecipazione di chiunque lo desideri con, appunto, ricette, video, foto (a patto che si usi un cucchiaio gigante per mangiare la Nutella [Esplora il significato del termine: La Giornata mondiale della Nutella, celebrata ogni 5 febbraio fin dal 2007, prevede la partecipazione di chiunque lo desideri con, appunto, ricette, video, foto (a patto che si usi un cucchiaio gigante per mangiare la Nutella).

Nutella03
Nel 2013 una querelle tra l’inventrice della Giornata mondiale , Sara Rosso, e la Ferrero rischiò di cancellare l’evento per sempre. L’azienda di Alba aveva intimato alla Rosso, attraverso dei legali, di rimuovere ogni contenuto relativo alla Nutella dal suo sito, un sito interamente dedicato alla crema di nocciole, con diverse ricette a tema provenienti da tutto il mondo.

Nutella01

fonte www.corriere.it

Mar
17
Mer
Giornata mondiale delle torte
Mar 17 giorno intero

A partire dal 2015 è stata proclamata, ogni 17 marzo, la Giornata mondiale delle Torte (work baking day | pagina facebook https://www.facebook.com/pg/worldbakingday/) con il fine di condividere con tutto il mondo la gioia di fare torte, specialmente con quelli che non fanno torte molto spesso e non hanno grande esperienza.

Questo significa mostrare alla gente quanto possa essere divertente  fare una torta o dei biscotti, e come infornare possa essere un ottimo modo per passare tempo in famiglia o con gli amici. Non è stata fatta alcuna menzione circa il divertimento ci sia nel mangiare quello che è stato appena realizzato!

Torte02

Come celebrare la Giornata mondiale delle torte

You don’t have to be a pastry chef specializing in fancy tortes to celebrate this holiday. All you really need is a little flNon bisogna essere dei pasticcieri specializzati in torte elaborate per celebrare questa giornata. Tutto quello che serve è un po’ di farina, zucchero e burro… e ovviamente voglia di avventura!

fonte www.daysoftheyear.com/days/world-baking-day

Apr
6
Mar
Carbonara Day
Apr 6 giorno intero

“Era allergico ai musei, forse per controbilanciare il fascino subito in passato, le preterite adorazioni dovute al loro silenzio cattedralizio e la successiva estasi per tanto valore convenzionale. Avrebbe barattato l’opera completa di Rembrandt per un culo di donna o un piatto di spaghetti alla carbonara“. Così Manuel Vázquez Montalbán su Pepe Carvalho. L’investigatore amante del piatto che viene celebrato con tanto di giornata dedicata e hashtag su Twitter.

Domani infatti, e non solo in Italia, è il “carbonara day”. L’hanno promosso le associazioni Aidepi (Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) e Ipo (International Pasta Organisation): la prima edizione, nel 2017, secondo le due associazioni, ha coinvolto 83 milioni di amanti della pasta, e in 29mila si sono scambiati sui social opinioni e ricette su quello che è ormai considerato un piatto internazionale. “Ognuno ha i suoi segreti e la carbonara perfetta è una sfida che appassiona tutti gli chef – ha detto il presidente dei Pastai di Aidepi, Riccardo Felicetti -. Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per andare oltre la ricetta ideale. Esistono ottime carbonare che includono ingredienti ‘sbagliati’. Sono la prova di quanto la carbonara sia conosciuta nel mondo”. Per questo per il 6 aprile è stato promosso l’hastag #carbonaraday, evento virtuale che vede coinvolti blogger, giornalisti, food influencer e chef in una specie di “spaghettata virtuale” su Twitter.

carbonara

Tra le tante versioni sull’origine di questo primo piatto delizioso quella più accreditata, rivendicata lo scorso anno anche dal New York Times, è che siano stati gli americani a inventarsela. I soldati americani, per l’esattezza, che si ingegnarono nel trovare un modo per mettere insieme la tradizionale ‘cacio, pepe e ova’ (questo sì, un primo piatto sicuramente italiano) con il guanciale, simile alla loro pancetta. Ma se è vero che forse non è possibile considerare la carbonara un piatto totalmente nostrano, lo è anche che questo primo “s’inserisce perfettamente nella cucina romana che era, ed è ancora oggi, fatta di sapori e di ingredienti rustici”. E che gli italiani sono non solo molto bravi nel cucinare una buona carbonara ma sono pronti pure a ‘scendere in piazza’ se qualcuno ne prepara una versione ‘oltraggiosa’ (nel 2016 la polemica su un sito francese che aveva proposto una versione inguardabile di carbonara trovò spazio sulle pagine dei più importanti quotidiani). Spaghetti, tuorli d’uovo, pecorino, parmigiano reggiano 12 mesi, guanciale, pepe, sono gli ingredienti che il 29enne chef Luciano Monosilio (uno tra i più amati e quotati d’Italia) ha suggerito a Scattidigusto.it. E la sua è senza dubbio un’ottima carbonara. Come tante ottime carbonara si possono trovare nel luoghi più impensabili, dalla Cina all’Inghilterra. Ma quali sono i più grossi scempi del piatto sublime? La versione del sacarstico Chef Ruffi, per esempio, rende l’idea di quante ‘varianti monster’ di questo piatto maestoso si possano (realmente) trovare in giro per il mondo.

fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Mag
28
Ven
Giornata mondiale dell’hamburger
Mag 28 giorno intero

Ogni anno il 28 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’hamburger. Inizialmente con il termine si indicava la sola carne bovina pressata, da qui l’iniziale nome di pressata o svizzera, in quanto proveniente da zone germaniche. hamburger01Con il tempo, con la definizione di hamburger si è cominciato ad intendere non solo la carne, ma tutta la composizione di cui la carne rimane solo una piccola parte: due morbide e gustose fette di pane che agguantano dolcemente carne macinata, spesso di bovino, ma anche di maiale e di pollo, insaporite da insalata, formaggio, salse varie, bacon…e tanti altri bizzarri ingredienti.

Sebbene la sua origine sia incerta, l’hamburger così come lo conosciamo noi, sembra essersi diffuso nel XIX secolo, quando ad Amburgo era famosa “l’Hamburger Steak”, la bistecca di Amburgo, che i tedeschi emigrati negli Stati Uniti cominciarono a diffondere. Pare perciò che il nome derivi proprio dalla carne prodotta ad Amburgo e che ci sia del vero nel gioco di parole tra questo piatto e gli abitanti della città! La consacrazione a livello mondiale è stata raggiunta in tempi recenti con l’ascesa delle catene di fast food, quali Mc Donald’s, Burger King, ecc. Sicuramente ci si è molto concentrati nel creare un’immagine di cibo semplice, senza troppe pretese, che tutti potessero mangiare con le mani, dimenticandosi per una volta dei cerimoniali imposti dal galateo, insomma un cibo per giovani e alla buona, ma non per questo meno buono. Il lato negativo non ha tardato a emergere e piano piano è cominciato ad essere chiaro come un consumo eccessivo di questo invitante prodotto possa comportare dei gravi danni per la salute, anche per via di pochi controlli sulla carne e malattie diffuse tra gli allevamenti, l’aggiunta di conservanti e la considerevole concentrazione di calorie.

hamburger02Siamo ormai lontani dal semplice consumo di un hamburger con il solo contorno di insalata e formaggio, ma si punta sempre di più all’aggiunta di nuovi grossi e grassi elementi. Talvolta ne viene ridefinita l’immagine, come è successo in Giappone con il lancio dell’hamburger nero, il “Premium Kuro Burger”, che ha raggiunto anche le coste del mondo occidentale. Sulla scia americana si è però diffusa in Europa la “Pizza Burger”, un panino fatto a mò di pizza che forse mira a fondere in uno queste due pietanze tanto amate dalla gente.

Tralasciando le deviazioni varie, a volte è bene indulgere in questa tentazione, ma con moderazione, e soprattutto in locali specializzati, più distanti dalle trovate pubblicitarie dei fast food.

fonte: www.globewanderin.com