Calendar

Ago
26
Lun
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Mer
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Mer
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Gio
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Gio
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Ven
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Ven
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Sab
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Sab
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Lun
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Lun
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Mar
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Mar
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

PROD-Mixed-breed-lab-cross-8-week-old-puppy-in-farm-yard-near-Cochrane-AlbertajpgED - Copia

  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

11-31-610x405 - Copia

 

  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it

Apr
8
Mer
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Ago
26
Mer
Giornata mondiale del cane
Ago 26 giorno intero

Il 26 agosto è la Giornata mondiale del cane.

Per molti è un compagno fedele di vita, con cui trascorrere attività all’aria aperta che possono fare bene sia all’umore sia al fisico.

Non a caso i ricercatori canadesi dell’Università di Vittoria hanno affermato che chi possiede un cane spende 300 minuti a settimana del proprio tempo all’aperto, contro i soli 168 di coloro che vivono senza un animale domestico.

I benefici

Secondo uno studio dell’organizzazione no-profit ACAC (Australian Companion Animal Council) il cane è il migliore amico dell’uomo oltre a essere un perfetto animale da compagnia.

Con lui si instaura un legame di fedeltà, non farà mai sentire solo e non abbandonerà mai il suo padrone.

Il parere di Sergio Bottino

Ad avvalorare questi tesi è Sergio Bottino, Coordinatore dei servizi extra-veterinari per gli animali di Ca’ Zampa, la prima clinica veterinaria integrata nata a Brugherio alle porte di Milano, pensata per prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere degli animali da compagnia.

“Possedere un cane in famiglia  – afferma Bottino – oltre che consolidare il rapporto uomo-pet, fa bene anche a livello salutare e fisico. Portandolo fuori per le consuete passeggiate, infatti, potrebbe essere la giusta occasione per fare un po’ di attività fisica con esercizi mirati, dedicati sia al padrone che al cane”.

Alcuni esempi di esercizi da poter eseguire con il proprio cane?

“Ne potrebbero bastare tre – continua Bottino – e possono richiedere un grado di impegno fisico differente per la coppia: si va dalla semplice passeggiata, a quella con il riporto ed, infine, la vera e propria corsa. Un ciclo minimo di “remise en forme” varia dalle 14 alle 16 settimane ed andrebbe messo in pratica, una volta al giorno, almeno uno dei tre esercizi proposti. Si tratta di movimenti naturali senza sovrappesi, che soddisfano la necessità quotidiana di movimento dell’uomo, inoltre le endorfine hanno positivi impatti sulla motivazione e sulla pressione arteriosa elevata ed agiscono come antidepressivi naturali”.

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  1. PASSEGGIATA SEMPLICE:

La passeggiata, che comporta anche alcuni esercizi base, richiede almeno 20 minuti del proprio tempo, andrebbe fatta dalle due alle tre volte a settimana e, in base alle caratteristiche della razza, può essere protratta ulteriormente.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio a fianco del proprietario – spiega Bottino –  e si inseriscono a piacimento dei cambi di velocità dell’andatura, o delle svolte a destra e sinistra, ma anche una posizione di controllo tenuta per pochi istanti (il tipico comando del “seduto”). Se ci sono degli ostacoli non pericolosi si può condurre il cane al salto”.

L’esperto consiglia di inserire un esercizio spesso circa in modo tale da variare abbastanza spesso l’attività fisica.

Quali sono i vantaggi per il proprietario?

“Per l’uomo questo tipo di attività fisica, che è comparabile al riscaldamento motorio, generalmente richiede al massimo 90 pulsazioni al minuto – dice Bottino –  con effetti positivi sul sistema articolare ed endorfinico”.

 

Cercando variazioni di pendenze oppure altre difficoltà di terreno, l’esercizio può diventare impegnativo anche dal punto di vista organico: si consiglia quindi di rimanere su terreno pianeggiante per raggiungere le 90 pulsazioni cardiache al minuto, che possono arrivare sino a 120 a seconda della pendenza del terreno stesso.

 

  1. PASSEGGIATA CON RIPORTO

La “passeggiata con riporto” è consigliabile per un tempo che può andare dai 20 ai 40 minuti e richiede un basso impegno per l’uomo ed uno medio per l’animale. Fondamentali sono due palline o due giochini.

“Si parte dalla condotta del cane al guinzaglio al fianco del proprietario – afferma Bottino – che comanda al pet una posizione di controllo (con i comandi “resta”, “seduto”, “terra”). Il passo successivo consiste nel lancio della pallina da parte del proprietario che deve poi dare comando di riprendere il gioco e riportarlo. Una volta ripresa la pallina, ci si sposta di altri 20/50 passi e si ripete il tutto.

Per l’uomo questo tipo di attività ha un ridotto impegno aerobico.

In esercizi di questo tipo i battiti cardiaci umani in genere non superano le 90 pulsazioni al minuto, giusto per riscaldare il corpo e prepararlo alla fase di lancio del gioco. A tale proposito, per evitare sforzi traumatici per spalla e schiena, è opportuno iniziare con lanci corti, per aumentarli man mano.

Da evitare questa attività sull’asfalto o su terreni particolarmente duri, per l’effetto traumatico sui polpastrelli del cane nelle sue fasi di accelerazione e frenata.

Generalmente le pulsazione del cane per questo tipo di esercizi vanno 90 fino ad un massimo di 160/170 al minuto. L’importante è che il recupero non faccia da fermo, ma in maniera più lenta”.

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  1. CORSA LEGGERA

La “corsa leggera” con il proprio cane al guinzaglio può iniziare a mettere a prova le capacità di resistenza della coppia. Le pulsazioni cardiache  salgono sia per il proprietario sia per il pet: rispettivamente sulle 140-150 per l’uno, e intorno alle 100-120 per l’altro.

“Questa attività  – afferma Bottino – è da evitare per le razze particolarmente pesanti, come il mastino spagnolo e quello napoletano, ed è opportuno non imbattersi in percorsi lunghi o con velocità sostenute se accompagnati da razze piccole, come lo spitz di pomerania, o brachicefale, tipo il bulldog Inglese, il bouledogue francese, ed il carlino. Seppur indicate per le passeggiate, queste razze lo sono meno  per lo jogging”.

Durante la corsa il cane deve essere istruito ad andare a fianco al conduttore, senza distrazioni e mantenendo il ritmo del proprietario: ci sono specifiche cinture da dog trekking, ma non indispensabili. Prima di affrontare il jogging è bene far abituare l’organismo umano allo sforzo con un periodo di almeno 2 settimane di passeggiate e passeggiate con riporto, oltre che sempre con un riscaldamento intorno ai dieci minuti, da aggiungere al tempo da dedicare all’esercizio”. È opportuno inserire il jogging almeno 3 volte alla settimana e completare nei restanti giorni con almeno uno degli altri due esercizi a piacimento.

fonte https://www.lifestyleblog.it