Calendar

Giu
5
Mer
Giornata mondiale dell’ambiente
Giu 5 giorno intero

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è una festività  proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno. Ogni edizione ha un tema come filo conduttore che lega tutte le iniziative mondiali che si svolgono in onore dell’Ambiente.

giornata-mondiale-dell-ambienteOgni anno nel mondo un terzo del cibo prodotto viene gettato durante uno dei passaggi dal produttore al consumatore. Lo ricorda l’Unep, l’agenzia dell’Onu per l’ambiente, che ha scelto appunto il tema della ‘impronta alimentare’ per giornata mondiale per l’Ambiente per richiamare ciascuno alla responsabilità’ e poter diventare protagonista del cambiamento a sostegno di uno sviluppo sostenibile ed equo

Questi 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari, spiega l’agenzia, del valore di mille miliardi di dollari, sarebbero sufficienti a nutrire gli 870 milioni di persone che ogni giorno non hanno da mangiare, oltre a rappresentare uno ‘spreco’ di emissioni di CO2. Per sottolineare l’amara ironia del fatto che lo spreco di cibo e’ al massimo in un momento in cui e’ facile conservare i cibi l’Unep e la Fao hanno invece raccolto in un sito tutti i modi in cui tradizionalmente vengono conservati gli alimenti. L’iniziativa ha riscoperto ad esempio la pratica dell’esercito di Gengis Khan di essiccare cosi’ tanto la carne da far ridurre una mucca alle dimensioni di un pugno, o quella ancora usata dagli inuit di preparare il Kiviak-a facendo fermentare la carne di un piccolo uccello marino all’interno di un sacco di pelle di foca. ”Ridurre il cibo sprecato e’ una sfida economica, etica e ambientale – ha osservato Achim Steiner, direttore generale dell’Unep – uno dei modi e’ guardare a come culture meno ‘sprecone’ danno valore a ogni singolo boccone, e valutare come imitarle”.

fonte www.earthdayitalia.org

Giu
8
Sab
Giornata mondiale degli oceani
Giu 8 giorno intero

viaggio-tra-gli-oceaniL’8 giugno si celebra la Giornata mondiale degli oceani istituita dall’Onu l’8 giugno 1992 al vertice sull’ambiente di Rio de Janeiro. Lo scopo della giornata, oltre a celebrare la bellezza e la ricchezza di mari e oceani, è quello di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’importanza della loro salvaguardia, considerando la loro importanza per la nostra sopravvivenza.

fonte: www.lifegate.it

oceano

Giu
15
Sab
Giornata mondiale del vento
Giu 15 giorno intero

La Giornata Mondiale del vento (Global Wind Day) si festeggia in tutto il mondo il 15 giugno, al fine di promuovere l’energia del vento come fonte pulita e inesauribile. Il Global Wind Day è organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council), in collaborazione con associazioni nazionali e società coinvolte nella produzione di energia eolica, che organizzano eventi in molti paesi del mondo. Un appuntamento ricco di iniziative volto a fornire ai cittadini maggiori informazioni sull’eolico, un settore in costante crescita.

vento

In Italia i dati lo dimostrano con chiarezza: gli impianti eolici presenti a fine 2013 erano 1.386 per una potenza installata pari a 8.561 MW, che hanno consentito di soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di oltre 5,5 milioni di famiglie attraverso 14,9 TWh prodotti dal vento (il 4,7% della produzione nazionale di energia elettrica). L’eolico è un settore in crescita in tutto il mondo: negli ultimi dieci la potenza installata degli impianti eolici è decuplicata, con 318 GW installati a fine 2013.

fonte www.eniscuola.it

Giu
17
Lun
Giornata mondiale per combattere la desertificazione e la siccità
Giu 17 giorno intero

Ogni anno il 17 giugno si celebra la Giornata Mondiale per la lotta contro la desertificazione, istituita nel 1995 (Risoluzione dell´Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/49/1995) per sensibilizzare l´opinione pubblica in materia di cooperazione internazionale per combattere la desertificazione e gli effetti della siccità .

desertificazione siccità
La desertificazione spesso deriva dalla siccità  e dalla carenza di acqua, ma le cause più significative sono rappresentate dalle attività  umane: le coltivazioni intensive che esauriscono il suolo; la gestione scorretta delle risorse idriche; il sovrapascolamento del bestiame che elimina la vegetazione; l’abbattimento degli alberi, che trattengono il manto superficiale del terreno.
Le conseguenze della degradazione del suolo si riflettono sia sull’ecosistema che direttamente sulle condizioni di vita umana, per esempio accrescendo l’incidenza di povertà , carestie, esodi migratori, tensioni politiche, economiche e sociali. La desertificazione è una minaccia per le terre aride e semi-aride delle aree più povere del pianeta, che sono anche le più vulnerabili ai cambiamenti climatici; ma sono più di 110 i paesi potenzialmente a rischio di desertificazione. Anche l´Italia è stata inclusa nei paesi potenzialmente soggetti a fenomeni di desertificazione, tanto che il tema è pienamente trattato nella Strategia nazionale di adattamento al cambiamento climatico in via di completamento.

fonte http://www.arpa.emr.it

Ago
12
Lun
Giornata mondiale dell’elefante
Ago 12 giorno intero

Il 12 agosto è la Giornata mondiale dell’elefante. Nata da una idea della filmmaker canadese Patricia Sims e della Fondazione per la reintroduzione degli elefanti, l’iniziativa punta a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla condizione di questi grandi mammiferi.

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Sono in pericolo gli elefanti?

Sia in Asia che in Africa la situazione degli elefanti rimane estremamente difficile. Altre notizie su worldelephantday.org

Gli elefanti asiatici sono considerati in pericolo di estinzione, dato che ne sono rimasti solo 40.000 in tutto il mondo.

Gli elefanti africani sono in “posizione vulnerabile”, secondo le associazioni protezionistiche.

Il Wwf sostiene che agli inizi del XX secolo si contavano cinque milioni di elefanti africani. Ora sono poco più di 300.000.

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Cosa minaccia gli elefanti?

La caccia di frodo e il contrabbando di avorio sono i principali nemici degli elefanti. Per gli esperti sono anche le cause dirette della rapida riduzione del numero di capi.

L’avorio è stato messo al bando nel 1980, ma il Wwf avverte che il fenomeno del bracconaggio rimane significativo in molte aree del continente.

In Asia vivono meno elefanti che in Africa, e per loro il pericolo principale viene dalla crescita delle aree urbane, delle zone destinate all’agricoltura intensiva, alla deforstazione su larga scala.

Dal 1950 a oggi la popolazione di elefanti in Asia è diminuita del 75 per cento, secondo il sito Worldelephantday.org.

L’India, che con 30.000 esemplari ha la popolazione più numerosa, registra un ritorno del contrabbando di avorio, pratica che dopo 20 anni ha ripreso vigore soprattutto nello Stato del Kerala

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Cosa si è fatto per risolvere il problema?

Gli attivisti per i diritti degli elefanti puntano ad iniziative di risonanza mondiale che possano creare forti pressioni e scoraggiare la diffusione del contrabbando di avorio.

Negli Usa, il mese scorso, il presidente Obama ha varato un piano per contrastare il commercio illegale di avorio.

Iniziatove simili sono attese in Cina, uno dei paesi indicati tra gli acquirenti dell’avorio illegale sin dal 1951.

Worldelephantday.org ha ottenuto riforme legislative in paesi come la Thailandia, e questo ha permesso di ridurre dell’85 per cento la quantità di avorio illegale disponibile nel paese.

 fonte it.euronews.com

Ago
29
Gio
Giornata mondiale contro i test nucleari
Ago 29 giorno intero

test nucleariIl 2 dicembre 2009 la 64esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 29 agosto Giornata Internazionale contro i test nucleari con la risoluzione 64/35 adottata all’unanimità .

La Giornata intende amplificare l’impegno delle Nazioni Unite, degli Stati membri, delle organizzazioni intergovernative e non governative, del mondo accademico, dei network giovanili e dei media nel sostenere, attraverso campagne di informazione ed educazione, la necessità  di vietare gli esperimenti nucleari quale traguardo importante per un mondo più sicuro. Nel preambolo della risoluzione si sottolinea che “si dovrebbe compiere ogni sforzo nell’intento di porre fine ai test nucleari per evitare effetti devastanti e dannosi per la vita e la salute delle persone …e che il porre fine ai test nucleari è un passo decisivo per avere un mondo senza armi nucleari».

fonte: www.onuitalia.it

Set
12
Gio
Giornata internazionale senza sacchetti di plastica
Set 12 giorno intero

Vengono usate in media 12 minuti ma rimangono sulla Terra per 200 anni.

Sono dappertutto: nelle case, per le strade, sulle spiagge, nei nostri mari. Le utilizziamo distrattamente, senza alcuna moderazione, eppure i danni che causano all’ambiente sono gravissimi. Stiamo parlando delle buste di plastica e del loro uso ed abuso.

rifiuti01Proprio per tentare di sradicare questa abitudine, il 12 settembre a partire dal 2009 per iniziativa di MCS (The Marine Conservation Society), società inglese non profit dedicata alla conservazione dell’ecosistema marino, si celebra la Giornata internazionale senza sacchetti di plastica una giornata in cui tutti noi saremo invitati a non accettare o usare sacchetti in plastica e a servirci, per trasportare i nostri acquisti, di borse riutilizzabili.

Sue Kinsey, Capo progetto del programma inquinamento di MCS ha dichiarato: “Speriamo che questa fantastica iniziativa funga da stimolo per coloro che ancora non riescono a fare a meno dei sacchetti. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti perché la giornata si trasformi in un successo. Dobbiamo poter dimostrare che è possibile con la prevenzione eliminare facilmente una fonte di inquinamento da plastica che è la piaga di tutti i paesaggi e una reale minaccia per la fauna marina. Anche in Canada e alle Hawaii alcuni gruppi e associazioni prenderanno parte all’evento per farne una vera giornata internazionale”.

fonte www.terranauta.it

Set
16
Lun
Giornata mondiale per la protezione della fascia di ozono
Set 16 giorno intero

Il 16 settembre, si celebra la Giornata Mondiale per la protezione della fascia di Ozono, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 49/114, al fine di commemorare la firma del protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono.

ozonoSecondo le ultime valutazioni scientifiche presentate all’Onu, grazie alle misure adottate in seguito alla firma del Protocollo di Montreal (16 settembre 1987), il buco dell’ozono si starebbe infatti restringendo: ad affermarlo lo scienziato Paul A. Newman che, alla guida di un team di 300 scienziati, ha recentemente pubblicato il rapporto condotto dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), con la partecipazione della Nasa, della Commissione europea e del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), secondo il quale dal 2000 al 2013 i livelli di ozono sono aumentati del 4% in latitudini chiave medio-settentrionali a circa 30 miglia di altezza. “La ricostruzione dello strato di ozono che protegge la Terra dalle radiazioni ultraviolette del sole è a buon punto, grazie all’azione internazionale concertata contro i gas distruggi-ozono, come i Cfc”. Tuttavia, ha precisato Steiner, esistono enormi sfide ancora in atto e il successo del Protocollo di Montreal dovrebbe incoraggiare ulteriori azioni non solo sulla protezione dell’ozono ma anche sul clima.

fonte news.leonardo.it

Set
26
Gio
Giornata mondiale per l’eliminazione delle armi nucleari
Set 26 giorno intero

armi nucleariLa Giornata Internazionale per l’eliminazione delle Armi Nucleari è stata istituita dalle Nazioni Unite nel trentesimo anniversario della notte in cui il colonnello sovietico Stanislav Petrov, un vero eroe oggi sconosciuto ai più, decise di non lanciare una massiccia rappresaglia nucleare contro gli Stati Uniti €“ ricorda Lisa Clark dei Beati i Costruttori di Pace – In quella notte del 26 settembre del 1983 infatti Petrov decise correttamente, e soprattutto coraggiosamente, di ritenere gli allarmi missilistici che vedeva sui propri schermi un errore del computer, e non lanciare così i bombardieri atomici che avrebbero avuto tra i loro bersagli Washington e New York”.

Questa data così significativa ci ricorda che, con 16.000 armi nucleari ancora negli arsenali di nove Stati, una catastrofe atomica può verificarsi per errore e per incidente, non solo per volontà  esplicita.

“Solo la totale eliminazione di tutte le armi nucleari garantirà  ai sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki che nessun altro debba mai fare la stessa terribile esperienza che hanno vissuto loro” conclude Lisa Clark.

A quegli Stati che continuano a dire all’opinione pubblica internazionale che l’importante è che queste armi non finiscano nelle mani sbagliate la società  civile di tutto il mondo replica con forza che non esistono le mani giuste per le armi sbagliate.armi nucleari

Ce lo ricorda Seiko Ikeda, tra i sopravvissuti (chiamati Hibakusha) agli ordigni del 1945:

“L’appello di pace che lanciamo noi, vittime della bomba atomica, è un appello debole, privo di potere. Eppure credo che crescerà  in tutto il mondo, grazie alla compassione e alla simpatia delle persone di tutti i paesi. Un giorno diventeremo la voce più forte. E così ripareremo ad un terribile errore del passato, eliminando tutte le armi nucleari dal pianeta”.

fonte: www.disarmo.org

Ott
3
Gio
Giornata mondiale dell’habitat
Ott 3 giorno intero

Come ogni anno dal 1995 il primo lunedì di ottobre è stato designato dalle Nazioni Unite Giornata mondiale dell’habitat. In questo sito abbiamo convenzionalmente segnalato la giornata ricorrente con il 3 ottobre.

La giornata mondiale dell’Habitat è stata stabilita dall’Assemblea generale della Nazioni unite con la risoluzione 40/202 e celebrata per la prima volta nel 1986.

habitatNel 2014, in occasione della GMH  il segretario generale dell’ ONU, Bn Ki-Moon ha dichiarato

«Quest’anno la Giornata mondiale dell’habitat è votata a dare una voce agli abitanti delle baraccopoli. Spesso, le persone nelle baracche vivono nell’anonimato, senza indirizzo, senza censo e nessuna idea che la loro condizione di vita possa migliorare […] Ascoltiamo dalle persone che vivono nelle catapecchie cosa ha funzionato e cosa no, e cosa serve fare.»
(This year, World Habitat Day is devoted to giving a voice to slum dwellers. Often, people in the slums live in near-anonymity — no address, no census and no idea when their living conditions will improve […] Let us hear from people who live in slums what has worked and what has not and what we need to do. )

fonte http://unhabitat.org

Ott
13
Dom
Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali
Ott 13 giorno intero

giornata-mondiale-dell-ambienteLa giornata mondiale della riduzione dei disastri naturali cade dal 1989 ogni anno il secondo mercoledì del mese di ottobre. Tuttavia, con la risoluzione 64/200 del 2009 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di designare il 13 ottobre come data fissa per celebrarla. Festeggiando questa giornata, si tenta di diffondere la consapevolezza dell’importanza di ridurre i rischi e di prevenire le catastrofi naturali nel mondo. Inoltre ogni anno la giornata viene accompagnata da una campagna dedicata ad un target specifico di persone colpite dai disastri naturali: ad esempio, sono stati destinatari di queste campagne i giovani e i bambini nel 2011, le donne nel 2012.

Il lavoro delle Nazioni Unite, dei governi nazionali e di migliaia di ONG ha portato a enormi risultati in termini di riflessione sugli scenari di creazione e di prevenzione dei disastri naturali. Non dimentichiamo che molto spesso l’intervento umano è determinante nel provocare le catastrofi naturali, considerando che più della metà  delle foreste sono scomparse e che l’espansione dei deserti e la devastazione delle terre coltivabili minaccia circa un quarto della superficie terrestre complessiva: per questo motivo bisogna disporre le misure necessarie per evitare che questo accada, risparmiando cosi enormemente anche sui costi di assistenza umanitaria e riparazione.

fonte http://www.carriereinternazionali.com/istituzioni/giornatamondiale-riduzionedisastrinaturali

Ott
14
Lun
Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti
Ott 14 giorno intero

Il 14 ottobre è la Giornata mondiale contro l’ incenerimento dei rifiuti promossa da Gaia, Global Alliance fon Incinerator Alternatives.

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GAIA, Global Alliance Incinerator Alternatives che comprende oltre 650 membri provenienti da 92 paesi del mondo, ha sollecitato i governi di tutto il mondo ad impegnarsi formalmente ad adottare la strategia Rifiuti Zero. Ciò implica che il sistema di gestione dei rifiuti si basi sulla prevenzione, riduzione, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio e non sull’incenerimento e sullo smaltimento in discarica. Ci sono validi motivi per passare alla strategia Rifiuti Zero come sottolinea GAIA quali l’inquinamento tossico dovuto alle emissioni di gas serra e gli elevati costi degli impianti di incenerimento.

fonte: www.ecodallecittà.it.

Nov
5
Mar
Giornata mondiale della consapevolezza sugli tsunami
Nov 5 giorno intero

Anche quest’anno il 5 novembre si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sugli tsunami (World Tsunami Awareness Day: WTAD), organizzata dall’United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNISDR) seguendo le indicazioni del protocollo di Sendai 2015-2030.

Il termine tsunami deriva dal giapponese (津波 = onda di porto) ed è un sinonimo della parola italiana maremoto. I maremoti sono eventi rari, ma con un potenziale distruttivo enorme, come spiegato nel video preparato dall’UNISDR per l’evento.

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Negli ultimi 100 anni, più di 260.000 persone sono decedute in 59 differenti tsunami. Con una media di 4.600 vittime per disastro, il bilancio ha superato quello di qualsiasi disastro naturale. Gli tsunami, peraltro, non conoscono confini, rendendo la cooperazione internazionale la chiave per una profonda comprensione politica e pubblica delle misure di riduzione del rischio.

La scelta del 5 novembre per il WTAD è emblematica. In quel giorno del 1854 il Giappone fu colpito da una fortissima scossa di terremoto (the Great Ansei Earthquake). Goryo Hamaguchi, un abitante del villaggio di Hiro-Mura, nella prefettura di Wakayama, mentre si cambiava per raggiungere i suoi concittadini a una festa sulla spiaggia, sentì un lungo scuotimento dovuto a un terremoto.

Si ricordò allora del detto “dopo un lungo terremoto, arriva uno tsunami“, e si mise a osservare l’oceano dall’alto di una collina. Si rese allora conto che stava arrivando uno tsunami, e capì che doveva allertare tutte le persone che, ignare del pericolo, continuavano a festeggiare sulle spiagge. Goryo corse lungo la collina dando fuoco ai covoni di riso ammucchiati nei suoi terreni per avvertire le persone sulla costa, mettendole così in guardia dal pericolo incombente e permettendo a moltissimi di loro di portarsi in salvo scappando velocemente verso la collina. Un gigantesco maremoto si abbatté poco dopo sulla costa, ma molte persone nel frattempo si erano messe al sicuro.

Oggi, in diverse località del Giappone si possono trovare statue di Hamaguchi che corre con i fasci di paglia, e il racconto di questo evento, della consapevolezza e della prontezza di Hamaguchi viene tuttora insegnato nelle scuole elementari di tutto il Giappone per spiegare ai bambini come comportarsi in caso di tsunami.

Ai tempi di Goryo, a metà dell’Ottocento, non potevano esistere sistemi di allerta, ma già queste semplici pratiche permisero di salvare molte vite. Quasi cento anni dopo, nel 1946, un altro grande tsunami, questa volta generato da un forte terremoto alle Isole Aleutine, in Alaska, causò decine di vittime alle Hawaii, dopo un tragitto di 5-6 ore nell’Oceano Pacifico.

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In assenza di un sistema di allerta, e senza aver avvertito il terremoto a causa della grande distanza dalle Hawaii all’epicentro in Alaska, nessuno poté avvisare gli abitanti di quelle isole. Dopo quell’evento, venne realizzato il primo sistema di allerta per gli tsunami generati da terremoti, i più pericolosi e i più frequenti. Nei decenni successivi, vennero realizzati i sistemi di allerta per l’intero Oceano Pacifico, poi più recentemente per l’Oceano Indiano (dopo il grande maremoto del 2004), quello dei Caraibi e quello del NEAMTWS (North East Atlantic, Mediterranean and connected Seat Tsunami Warning System), in cui opera il Centro Allerta Tsunami dell’INGV.

Il recente tsunami in Indonesia, provocato da un terremoto di magnitudo 7.3 avvenuto il 28 settembre 2018, ha mostrato che la consapevolezza del rischio può fare davvero la differenza tra la vita e la morte. Le onde di tsunami si sono abbattute sulle coste dell’isola di Sulawesi pochi minuti dopo il terremoto, e molte persone hanno perso la vita perché hanno indugiato sulle spiagge o in prossimità delle coste. Nel video ripreso da due telecamere poste nel giardino di una casa a Donggala, molto prossima all’epicentro del terremoto, si vede, meno di 4 minuti dopo lo scuotimento provocato dal terremoto, l’arrivo rapido e impetuoso dell’onda di tsunami che travolge la casa. In un caso del genere, quando si sta così vicini all’epicentro del terremoto, è fondamentale saper riconoscere il segnale naturale dell’allerta (lo scuotimento prolungato) per potersi immediatamente allontanare dal mare e mettersi in salvo, cercando riparo in luoghi posti a quote più elevate.

fonte https://www.insalutenews.it/

Nov
6
Mer
Giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente nella guerra e nei conflitti armati
Nov 6 giorno intero

peacekeepers_395Il 5 novembre 2001 l’Assemblea Generale ha proclamato il 6 novembre di ogni anno Giornata Internazionale per la Prevenzione dello Sfruttamento dell’Ambiente in Tempo di Guerra e di Conflitto Armato (risoluzione 56 /4).

Tale iniziativa trae origine dalla considerazione che i danni all’ambiente procurati dai conflitti armati possano compromettere nel lungo periodo gli ecosistemi e le risorse naturali, spesso con effetti negativi che si estendono al di là  del territorio nazionale e della generazione che ha vissuto il conflitto. L’Assemblea ha anche ricordato la Dichiarazione del Millennio, nella parte in cui parla della necessità  di proteggere il nostro ambiente.

fonte www.onuitalia.it

Dic
11
Mer
Giornata internazionale della montagna
Dic 11 giorno intero

Giornata Internazionale MontagnaDesignata nel 2003 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Giornata internazionale della montagna è frutto del successo dell’Anno internazionale della montagna dell’Onu del 2002, che ha aumentato la consapevolezza globale sull’importanza delle montagne, ha stimolato la costituzione di comitati nazionali in 78 Paesi e rafforzato le alleanze promuovendo la creazione del partenariato internazionale per lo sviluppo sostenibile in regioni di montagna.

La crescita demografica, e con essa l’estendersi dell’agricoltura intensiva, hanno spinto molti piccoli contadini a spostarsi in altitudine, verso aree marginali e pendii ripidi, provocando una perdita di foresta, avverte il rapporto «Mountain Forests in a Changing World» (Le foreste di montagna in un mondo che cambia ndt.). Il rapporto fa notare che il cambiamento climatico è destinato a far aumentare le infestazioni e la diffusione di agenti patogeni, fattori anch’essi che contribuiscono a danneggiarne l’integrità . Il rapporto, prodotto congiuntamente dal Segretariato della Partnership delle Montagne, ospitato dalla FAO, e dall’Agenzia Svizzera per lo sviluppo e la cooperazione, è stato pubblicato a ridosso della Giornata Internazionale della Montagna dell’ONU, che si celebra l’11 dicembre.

fonte www.uncem.it