Calendar

Apr
8
Mer
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Mar
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Gio
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Mer
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Ven
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Gio
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Sab
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Ven
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Lun
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Dom
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Mar
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Lun
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Mer
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Apr
21
Mar
Giornata mondiale della migrazione dei pesci
Apr 21 giorno intero

Si celebra il 21 aprile in tutto il mondo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, un evento importante per l’ambiente ma ancora poco conosciuto e trascurato (talvolta deriso) soprattutto da parte delle istituzioni che gestiscono i fiumi ed i torrenti.

Dighe, briglie ed opere fluviali in genere, sbarrano i corsi d’acqua ed impediscono ai pesci migratori di risalire ai luoghi dove sono nati per riprodursi (spesso morendo poco dopo, come è il caso dei salmoni del nordeuropa) e dare continuità alla specie.

migrazione pesci 01

E’ quindi un è un evento globale di un giorno per creare consapevolezza sull’importanza dei fiumi aperti e dei pesci migratori e promuovere la costruzione di “scale di risalita” che permettano il passaggio dei pesci. Si tratta di opere molto importanti per la difesa della biodiversità, che la Protezione Animali savonese è riuscita negli anni scorsi a far rendere obbligatorie in Liguria e che, nell’ultima revisione delle norme sulla pesca nelle acque interne sono state confermate (Legge regionale 8/2014, art. 18, comma 4: “gli interventi sul corso d’acqua che possano ridurre in maniera temporanea o permanente la continuità del medesimo prevedono la realizzazione di accorgimenti per il passaggio dei pesci”).

In alcune regioni italiane il WORLD FISH MIGRATION DAY viene celebrato con visite delle scolaresche ad alcune delle poche scale di rimonta finora realizzate. In Liguria invece l’evento è ancora trascurato; i pesci d’acqua dolce sono infatti considerati solo « materiale » ittico a disposizione ed uso dei, per fortuna sempre meno, pescatori cosiddetti « ricreativi », cioè coloro che, credendo corretto il loro contatto con la natura, si siedono lungo un torrente o un lago e lanciano l’amo per catturare una povera bestia che morirà poi asfissiata in un secchio con due dita d’acqua. E per procurare loro prede, spesso a pagamento, vengono immessi ogni anno tonnellate di avannotti o giovani pesci d’allevamento, che stanno soppiantando la preziosa fauna ittica originaria.

migrazione pesci 02

fonte http://www.savonanews.it

Apr
8
Gio
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it