Calendar

Feb
1
Sab
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Mer
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Lun
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Gio
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Mar
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Ven
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Mer
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Sab
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Gio
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Lun
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Sab
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Mar
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Dom
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com

Apr
8
Mer
Giornata internazionale del popolo Rom
Apr 8 giorno intero

In tutto il mondo si celebra il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo Rom, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità Rom, costituendo così la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta, a partire dal 1979, dalle Nazioni Unite. In questa occasione la Federazione Rom e Sinti Insieme lanciano la campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale dei Rom e Sinta italiana.

Rom

Dal 1400 in Italia. I Rom e i Sinti in Italia sono tra 150 e 170 mila, una cifra modesta rispetto alla popolazione italiana, ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400, gli “zingari” sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata, nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali, come il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione europea. La partecipazione di Rom e Sinti alla vita collettiva con il proprio contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione, fino allo sterminio razziale e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso viene relegato, all’assistenza e non alla propria responsabilità.

L’appello alla cittadinanza. La campagna che le associazioni di Rom e Sinti avviano in rappresentanza delle comunità Rom e Sinte italiane vuole realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione che prevedono: la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme. In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione

nella società e della marginalizzazione sociale ed economica. Le associazioni Rom e Sinte rivolgono un appello alla cittadinanza, a associazioni, istituzioni perché aderiscano e sostengano questa campagna. Il riconoscimento della minoranza rom e sinta, della sua storia, della sua cultura, della sua identità accoglie Rom e Sinti nella comunità più generale insieme con tutte le altre identità che costituiscono il nostro patrimonio nazionale.

fonte Repubblica.it

Feb
1
Lun
Giornata mondiale del velo islamico
Feb 1 giorno intero

Troppo spesso si parla di velo e si confondono burqa, hijab o altri tipi di coperture per il viso femminile. Per questo è stata creata, la Giornata Mondiale del Velo che si osserva proprio il primo febbraio in diverse comunità musulmane, compresa quella bosniaca, mentre varie leggi nei Paesi occidentali vietano di coprirsi il capo per motivi di sicurezza. “Non ho paura del divieto – dice Mirsada Bulic Huseljic, residente a Visoko – Sappiamo che esiste una guerra contro l’Islam che automaticamente, diventa una guerra contro le donne che lo indossano perché il velo è parte dell’Islam. Ma se si dispone di fede e determinazione non bisogna avere timore di nulla”.

hijab-salonIl World Hijab Day venne lanciato nel 2013 dall’immigrata del Bangladesh Nazma Khan per invitare le donne, musulmane e non, a indossare per un giorno il velo islamico più diffuso e combattere ogni forma di discriminazione. “Purtroppo, siamo consapevoli che nel corso della storia ci sono stati periodi in cui le donne musulmane con il velo hanno avuto problemi. – dice Belma Corbo, residente a Sarajevo- Oggi, viviamo sotto esame, ma dobbiamo spiegare alla gente che tutto questo ha una storia alle spalle e che il velo di sicuro non è una cosa da frenare”.

fonte http://it.euronews.com